ma oggi mi sento come un piccolo politico nel giorno delle elezioni...
aspettando i risultati di domani.
categoria:trip, viva zapatero, mollichine
Creare, mantenere e curare i rapporti con gli altri
è un po’ come saper suonare i calici...
C’è chi la ritiene un’arte, chi una perdita di tempo.
I calici sono delicati e, a seconda di quanto sono pieni, producono suoni differenti.
Uno solo non fa chissà che melodia,
ma troppi non sono facili da gestire.
Poi, ovviamente, c’è chi è in grado di suonare il Nabucco e chi, con una manovra sbagliata, innesca un effetto domino di vetri taglienti...


Pao è piena di lavoro.
"Ecco come vanno le cose.
Ci preparano alla goduria del secolo, e, arrivato il momento,
hanno un gusto di Fernet Branca.
Su questo punto come su alcuni altri, Julia ha ragione:
mai investire nella promessa del piacere.
Subito o mai.
Andate a chiederlo a quelli di là,
che sgobbano per l’avvento del radioso Avvenire…"*
Pur tentando di trovarne (e produrne) un po' ogni giorno, di piacere,
a volte penso a come sarebbero diverse le mie priorità,
non dico se mi cadesse un vaso in testa domattina, ma, chennesò,
se il mondo davvero finisse nel 2012
o anche se vivessi fino a 40 anni invece che a 60.
Di sicuro non sarei qui a scrivere stronzate su un blog alla deriva, ecco, si.
* da 'Il paradiso degli orchi' di Daniel Pennac
